Beko, Fantappiè e Montaghi: “Leonardo? A Siena serve chiarezza. Per la UIL Toscana la priorità è il recupero di tutti i 300 posti di lavoro persi”

Accogliamo con interesse le prime notizie arrivate dal Ministero sull’interessamento di Leonardo per il sito ex Beko di Siena, ma riteniamo necessario mantenere la giusta attenzione e non anticipare valutazioni rispetto a un percorso che dovrà ancora essere definito. L’interesse di un’azienda come Leonardo rappresenta certamente un elemento importante, ma adesso è fondamentale passare dalle parole ai fatti, capendo quali siano le reali intenzioni industriali per lo stabilimento senese.


Non possiamo limitarci a registrare l’interesse di un grande gruppo industriale senza conoscere quali produzioni verranno realizzate, quali saranno le prospettive a lungo termine – anche in funzione della crescita del settore – e, soprattutto, quale sarà il loro impatto sull’occupazione. Dopo la vicenda Beko i lavoratori ed il territorio hanno bisogno di certezze, non di ipotesi. La reindustrializzazione sarà credibile soltanto quando sarà accompagnata da un piano industriale definito e da impegni occupazionali verificabili.

Per la UIL Toscana la priorità resta una sola: recuperare tutti i 300 posti di lavoro persi. Questo deve essere il punto di riferimento di qualsiasi progetto per lo stabilimento. Siamo pronti a confrontarci con Leonardo e con le istituzioni, ma chiediamo che fin da subito venga chiarito come si intenda garantire la piena occupazione. A Siena non serve soltanto una nuova attività produttiva: serve un progetto capace di restituire lavoro e prospettive a tutte le persone coinvolte.

Paolo Fantappiè (Segretario Generale UIL Toscana) e Federica Montaghi (Segretaria Confederale UIL Toscana)

Torna in alto