Federazione Nazionale Lavoratori Edili affini e del Legno
La FENEALUIL (Federazione Nazionale Lavoratori Edili Affini e del Legno) è la Federazione di categoria della UIL che nasce il 22 settembre 1951 per organizzare e rappresentare i lavoratori dipendenti di imprese che operano nel settore delle costruzioni ed in particolare nei comparti dell’edilizia, del legno e boschivo, del cemento, calce e gesso, dei laterizi, dei materiali lapidei, del restauro e nei settori affini e simili.
Il Tessuto organizzativo è diffuso in modo capillare e omogeneo nell’intero territorio nazionale con innumerevoli intersezioni con il livello confederale, con le altre categorie e con i servizi. Si è attivato un processo di sintesi organizzativa finalizzato a conferire ai vari livelli della Federazione maggiore solidità, eliminando numerose ridondanze in favore di una reale prossimità nei confronti dei lavoratori. All’estero tutela i diritti dei lavoratori italiani svolgendo la propria azione politica nell’ambito del sindacato internazionale, aderendo alla BWI (Building and Wood Workers), e in quello europeo, aderendo alla FETBB (Federazione Europea dei Lavoratori Edili e del Legno).
La FENEALUIL è stato il primo sindacato italiano ad aderire al Forest Stewardship Council (FSC), l’organizzazione non governativa che rilascia una certificazione, indipendente e di parte terza, specifica per il settore forestale e i prodotti derivati dalle foreste, tra le più praticate e riconosciute a livello internazionale. In un settore caratterizzato da un’elevata polverizzazione delle imprese e stagionalità e precarietà del lavoro, la contrattazione collettiva ha creato un sistema di enti bilaterali che costituisce uno strumento insostituibile al servizio dei lavoratori:
Per la FENEALUIL ogni sforzo organizzativo deve essere diretto a costruire un rapporto leale con il lavoratore che lo accompagni lungo tutto l’arco della sua vita lavorativa, basato sui valori dell’impegno, della solidarietà e del lavoro al fine di contribuire al miglioramento della sua qualità di vita, non solo in termini di condizioni economiche, ma anche di dignità e sicurezza.
