Quando l’appalto finisce, il lavoro scompare:

La Uiltrasporti Toscana ha richiesto l’intervento dell’Unità di Crisi della Regione Toscana a seguito della decisione di Metro S.p.A. di interrompere l’appalto affidato ad ANT per la gestione di un servizio logistico, nel quale erano impiegati 12 lavoratori.

A causa di questa scelta, i lavoratori coinvolti perderanno il proprio posto di lavoro a partire dal 30 giugno. Con una comunicazione inviata al sindacato il 12 giugno, in risposta alla richiesta di apertura di un tavolo istituzionale finalizzato all’individuazione di soluzioni per la salvaguardia occupazionale, Metro S.p.A. ha dichiarato di non avere alcuna responsabilità nei confronti dei lavoratori interessati, ribadendo il proprio ruolo di committente e non di datore di lavoro.

Una posizione che la Uiltrasporti Toscana giudica profondamente insoddisfacente, soprattutto alla luce del fatto che l’azienda, contestualmente, risulta impegnata nella ricerca di nuovo personale con contratti a tempo determinato. Una circostanza che solleva forti perplessità rispetto alla consapevolezza delle responsabilità sociali che ogni grande impresa dovrebbe assumersi nei confronti del territorio e delle persone che vi lavorano.

A sostegno della vertenza, le istituzioni coinvolte dalla nostra organizzazione hanno risposto con tempestività, garantendo la convocazione di un tavolo che ha visto la partecipazione di ARTI, dell’Unità di Crisi della Regione Toscana, delle istituzioni competenti del Comune di Sesto Fiorentino e della stessa Metro S.p.A.

L’incontro, svoltosi il 18 giugno, avrebbe dovuto rappresentare un’occasione concreta per individuare soluzioni a tutela dell’occupazione. Al contrario, Metro S.p.A. ha mantenuto una posizione di totale chiusura rispetto alle richieste avanzate per garantire continuità lavorativa ai dipendenti coinvolti.

La Uiltrasporti Toscana considera pretestuosa la posizione assunta dal committente. In situazioni analoghe, infatti, si sarebbe normalmente proceduto a un cambio di appalto, garantendo continuità occupazionale ai lavoratori, considerato che l’attività logistica continuerà comunque a essere svolta.

Questa vicenda conferma ancora una volta come il sistema degli appalti venga troppo spesso utilizzato per scaricare sui lavoratori delle aziende fornitrici inefficienze organizzative, crisi aziendali o esigenze di riduzione dei costi.

Per la Uiltrasporti Toscana esiste una soluzione concreta: Metro S.p.A. potrebbe procedere all’assunzione diretta dei lavoratori interessati. Un loro eventuale mancato assorbimento sarebbe ingiustificabile e rappresenterebbe una lesione della dignità di persone che, durante tutto il periodo di attività presso l’azienda, hanno svolto il proprio lavoro con professionalità, dedizione e correttezza.

Oggi, attraverso le logiche degli appalti, aziende come Metro S.p.A. possono scegliere se contribuire alla crescita della precarietà e della disoccupazione oppure assumersi la responsabilità sociale che deriva dal proprio ruolo imprenditoriale, creando occupazione stabile, certezze e sicurezza per i lavoratori e per le loro famiglie.

La Uiltrasporti Toscana continuerà a sostenere ogni iniziativa utile alla tutela dei posti di lavoro e dei diritti dei lavoratori coinvolti, chiedendo alle istituzioni e all’azienda un immediato cambio di rotta.

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